2° Puntata: vendi casa da privato

vendi casa da privato

Bentornato!

Se stai leggendo questa seconda puntata immagino tu abbia già letto la prima puntata relativa alla nostra guida “vendere casa da privato“.

Perfetto, siamo quindi alla fase successiva, l’annuncio è in qualche modo online, su qualche sito ed iniziano (si spera) ad arrivare delle prime richieste di informazioni e/o visite.

1° set di domande

Sono in grado di tenere traccia di tutte le richieste e di rispondere a tutti in giornata senza far passare troppo tempo?

Sono in grado di rispondere in maniera esaustiva, completa e tecnica a tutte le domande di un potenziale acquirente?

Sono come garantire che la vendita non avrà nessun problema di nessun tipo e che quindi l’acquirente può fare un acquisto in assoluta tranquillità?

Allora posso dirti che, un agente immobiliare professionale, che vuole dimostrarsi appunto professionale e non vuole perdere nessuna opportunità, rispondere mediamente entro 10 minuti, 30 minuti massimo, ad una nuova richiesta di contatto per appuntamento.

Se pensi di rispondere la sera, quando torni dal lavoro, o magari il giorno successivo o peggio ancora nel week end quando hai più tempo libero, sappi che nel frattempo la persona interessata avrà già contattato l’agenzia che ha in vendita un immobile simile, gli avrà già dato tutte le informazioni utili e necessarie oltre a chiederne (processo di qualificazione del cliente di vendita) e avrà già fissato la visita magari da li a 3 gg.

Quindi nel mentre che tu rispondi, senza profilare il cliente, dandogli magari appuntamento nel primo fine settimana in cui sei disponibile, probabilmente quel cliente avrà già firmato una proposta d’acquisto per l’immobile analogo dell’agenzia XYZ.

Facciamo finta che il cliente ti richiede un appuntamento ma ti fa alcune di queste domande:

  1. Dal punto di vista urbanistico ed edilizio l’immobile è in regola?
  2. Possiede l’agibilità/abitabilità questo immobile?
  3. Esistono delle pregiudizievoli sull’immobile?
  4. L’immobile mi interessa ma vorrei abbattere un muro e rendere open space l’ambiente sala-cucina, è possibile?
  5. Posso chiudere il balcone?

Ora tu potrai pensare di dare in buona fede le giuste risposte, sappi però che le risposte che tu darai saranno parte vincolante per il formarsi dell’intenzione da parte del compratore di acquistare il tuo appartamento e quindi se poi tali risposte si dimostreranno non veritiere, tu sarai seriamente responsabile in sede giuridica.

Potrai anche pensare che, da quando hai comprato tu l’appartamento, nemmeno 5 anni fa o addirittura 40 anni fa, nessun ha mai fatto lavori di manutenzione straordinaria (presuppone che tu conosca, nel concreto, la reale distinzione tra manutenzione ordinaria e straordinaria) quindi il mio appartamento è certamente conforme dal punto di vista edilizio urbanistico.

Bene sappi che non è assolutamente detto e che anche se fosse non puoi dirlo tu in quanto il Notaio che nel caso si occuperà dell’atto ti chiederà tassativamente una dichiarazione di un tecnico abilitato che confermi la situazione del tuo immobile.

Posso citarti alcuni esempi che ho vissuto in prima persona.

  1. Pavimentazione rifatta in cantina: bene, una cantina in quanto pertinenza ha una sua altezza minima, rifare la pavimentazione in cantina, potrebbe ridurre questa altezza minima tale da renderla, al netto delle tolleranze, non conforme.
  2. Una semplice parete in carton gesso: ho realizzato una zona notte all’interno del monolocale con una semplice parete leggera in carton gesso, si proprio semplice, leggera, non credo che sia un problema. E’ un grosso problema perché non esiste differenza tra parete in carton gesso e in muratura e non è possibile realizzare ambienti a proprio piacimento, quello che hai commesso è un abuso edilizio e come tale deve essere “gestito” tramite un tecnico abilitato che può consigliarti al meglio come e cosa fare senza far saltare la vendita e sopratutto evitandoti grossi e successivi problemi.
  3. L’appartamento doppio: un ignara proprietaria aveva comprato un appartamento circa 15 anni fa. Tutto regolare, mutuo concesso, planimetria catastale corrispondente ecc. Bene gli appartamenti erano due, ovvero in Comune, allo sportello edilizia, non era mai stata fatta una rettifica e l’appartamento della venditrice, completamente ignara, risultava in realtà diviso in due. Senza l’intervento di un nostro tecnico abilitato e il pagamento di una sanzione con procedura di allineamento da parte dell’ignara proprietaria, l’affare sarebbe non solo saltato ma sarebbe saltato in un momento prossimo al rogito tale per cui grosse responsabilità e grossi danni economici si sarebbero sicuramente riscontrati.
  4. Ho un amico tecnico: chi non ha un amico tecnico che magari ha anche altri amici ecc. Bene non è solo il tecnico ma la sua capacità, la sua professionalità, la frequenza con cui ogni giorno deve gestire tali problematiche e sopratutto i tempi certi per dare risposte e concretizzare soluzioni. Noi abbiamo uno studio tecnico certificato e abilitato che con tempi certi e quantificabili gestisce tutti questi complessi aspetti.

2° set di domande

L’appartamento è tutto ok, facciamo finta che non ci siano problemi, che la documentazione sia in regola ecc.

Bene, iniziamo a fissare delle visite.

Iniziamo a ricevere i primi potenziali clienti acquirenti a cui vendere casa.

Sappiamo come gestire un cliente?

Come gestire le obiezioni di un cliente?

Sappiamo cosa chiedere e cosa fare, alias sappiamo profilare il cliente, per evitare che la persona che venga in visita di fatto non sia un semplice curioso? O una persona che anche in buona fede non abbia le possibilità economiche per procedere con l’acquisto?

3° set di domande

Sono fortunato, fino a qui sembra essere andato tutto bene, ho trovato un cliente intenzionato a comprare casa mia, e ora? Che faccio?

Bè, la figura del mediatore immobiliare è appunto la figura di colui che, in maniera neutrale, media tra due o più parti per la conclusione di un affare. Media significa anche che gestisce tutta una serie di adempimenti normativi/burocratici/procedurali tramite propria modulistica, ad esempio, rivolta alla tutela di entrambi oltre che gestisce il complesso aspetto emotivo legato a chi vorrebbe ottenere di più e a chi vorrebbe pagare di meno.

Insomma come puoi vedere le problematiche al quale si va incontro vendendo il proprio immobile da privato sono molte, complesse e tutte si portano dietro un bel bagaglio di responsabilità anche di natura economica e parecchio salate.

La domanda è: ti conviene realmente? Credi che risparmiare la provvigione dell’agenzia, rinunciando ai suoi servizi, possa darti serenità, eliminarti ogni fastidio e sopratutto farti risparmiare realmente.

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